Diario Sindacale


Direttivo FEMCA sulla finanziaria

Inserito in Chimica,Femca,Incontri,Tessile da UST, 31 ottobre 2006

La Femca Cisl di Brescia, la federazione dei lavoratori del settore tessile e del settore chimico, riunirà venerdì in mattinata il proprio gruppo dirigente, gli eletti nelle RSU e i delegati sindacali, per approfondire i temi legati all’attualità sindacale, la legge finanziaria e la congiuntura economica che attraversano i due settori produttivi in cui opera la Categoria.

Ai lavori del Direttivo interverrà Sergio Spiller, Segretario generale aggiunto della Femca nazionale.

L’incontro avrà luogo venerdì 3 novembre, nell’Auditorium della Cisl in via Altipiano d’Asiago, 3 a Brescia.

Lunedì a Roma. Pensionati contro.

Inserito in Fnp,Manifestazioni,Pensionati da UST, 27 ottobre 2006

Lunedì 30 ottobre a Roma si svolgerà una manifestazione nazionale dei pensionati CGIL CISL UIL a sostegno delle richieste degli anziani.

Nel quadro della Legge Finanziaria in discussione al Parlamento, che pure tende a perseguire gli obiettivi di risanamento, sviluppo, equità, non siamo soddisfatti – dicono i pensionati – delle risposte finora giunte alle nostre richieste.

Il dibattito parlamentare in corso lascia ancora dei margini di azione. Infatti, la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati ha votato un emendamento che porta il Fondo Sociale per la non autosufficienza a 200 milioni di euro; stanziamento che, pur positivo, riteniamo ancora insufficiente. Valutiamo positivamente anche il coinvolgimento del sindacato dei pensionati nel tavolo di confronto sulla previdenza, dove si discuterà – fra l’altro – del potere d’acquisto delle pensioni, e ci auguriamo che il Governo e il Parlamento valutino attentamente le richieste e gli ulteriori emendamenti presentati che domandano più giustizia sociale e più benessere per gli anziani.

CISL: l’accordo di Adro va cancellato

Inserito in Cisl Brescia,UST da UST, 27 ottobre 2006

La Segreteria della UST CISL di Brescia ritiene inaccettabili i contenuti dei progetti che figurano in allegato all’accordo sindacale con il Comune di Adro. Spiega il Segretario generale Renato Zaltieri:

Per la nostra organizzazione non è sufficiente l’adesione di singoli lavoratori a rendere valido un accordo sindacale quando questo contiene elementi contrari ai valori ed ai principi statutari della CISL. Penso in particolare ai cosiddetti ‘progetti di produttività 2006′ presenti nell’allegato all’accordo sindacale: i progetti contrassegnati con i numeri 6 e 8 sono palesemente contrari ai principi sanciti dal nostro Statuto, ed è inammissibile che si trasformi la figura dell’agente di Polizia Locale in una specie di sceriffo del territorio. Quanto avvenuto poi, mette in evidenza anche la qualità dei rapporti che l’Amministrazione Comunale ha inteso instaurare con il Sindacato, per questo non è sufficiente affrontare la questione con il solo stralcio di alcuni articoli del protocollo d’intesa. L’accordo va rimosso nel suo impianto generale. Pertanto la Segreteria della Cisl di Brescia invita il Sindaco ad avviare un rinnovato confronto con il Sindacato per definire una nuova intesa che contenga elementi rispettosi delle elementari regole della convivenza civile e democratica.

La FIM discute di ‘CINDIA’

Inserito in Fim,Iniziative da UST, 16 ottobre 2006

Lo sviluppo di Cina e India fra luoghi comuni, realtà socio-economica e azione sindacale, è il tema di un incontro dibattito promosso dalla FIM Lombardia per mercoledì 25 ottobre (ore 9.30 – 13.30) nel Teatro dei Salesiani in via Copernico n. 9 a Milano.

Tra i relatori: Federico Rampini, giornalista corrispondente di Repubblica da Pechino, autore del volume “L’impero di Cindia”; Mariachiara Franceschetti, imprenditrice, amministratore esecutivo della Gefran spa di Brescia, leader nel settore dei componenti per l’automazione e sistemi per il controllo dei processi industriali; Cecilia Brighi, Responsabile ufficio internazionale della Cisl.

Delegati CGIL CISL UIL in assemblea

Inserito in Cisl Brescia,Cisl nazionale,UST da UST, 12 ottobre 2006

Il movimento sindacale bresciano ha vissuto giovedì 5 ottobre un appuntamento di grande rilievo. Nella rinnovata sala conferenze della Camera di Commercio cittadina, si è svolta l’Assemblea generale dei delegati e delle leghe dei pensionati di Cgil Cisl e Uil con la presenza dei Segretari nazionali della Cgil Guglielmo Epifani e della Cisl Raffaele Bonanni; per la Uil era presente Guglielmo Loi.

È stata l’occasione per il sindacato bresciano di fare il punto della situazione con particolare riferimento all’andamento della situazione economica, alla realtà della immigrazione e ai problemi della integrazione sociale che ne derivano.

Ma si è parlato anche di Legge Finanziaria e delle richieste sindacali per un provvedimento di risanamento e di giustizia sociale.

Leggi la relazione unitaria che ha aperto i lavori, la cronaca dal Giornale di Brescia e l’articolo da Bresciaoggi.

Telecom: chi pensa ai lavoratori?

Inserito in Fistel,Lavoro da UST, 12 ottobre 2006

Nella complicata vicenda della ristrutturazione aziendale del Gruppo Telecom non ci sono solo le questioni politiche e finanziarie a tenere banco.

Migliaia di lavoratori vivono con preoccupazione l’evolversi della situazione. “La Voce del Popolo, settimanale della Diocesi di Brescia, ha pubblicato in proposito una intervista a Tomasino Ferlinghetti, Segretario generale della Fistel bresciana, la federazione della Cisl che tutela i lavoratori dello spettacolo, dell’informazione e delle telecomunicazioni. Leggi l’intervista

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La Cisl all’assemblea ANMIL

Inserito in Cisl Brescia,Incidenti sul lavoro,UST da UST, 11 ottobre 2006

1.000 firme per 1.000 giorni

Inserito in Fps,Sanità privata da UST, 11 ottobre 2006

FP CGIL – CISL FP-FPS – FPL UIL esprimono una grande soddisfazione per il positivo risultato realizzato nella raccolta delle firme della petizione a sostegno della vertenza per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro per i lavoratori della sanità privata.

Un contratto scaduto ormai da ben 34 mesi e che l’intransigenza datoriale, unitamente alla pretestuosa pretesa di accollare alle Regioni il costo, continua di fatto a bloccare l’avvio del confronto.

Oltre 1.000 bresciani hanno voluto con la loro firma esprimere concretamente la loro solidarietà verso i 150.000, di cui 4.000 a Brescia, operatori del settore.

La petizione è stata immediatamente inoltrata al Ministro della Salute Livia Turco, al Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni Vasco Errani, all’Assessore alla Sanità Regione Lombardia Alessandro Cè e portata a conoscenza delle Associazioni Datoriali ARIS, AIOP e Fondazione Don Gnocchi.

L’augurio è che questa iniziativa, unitamente a quelle messe in campo a livello nazionale e territoriale, aiutino l’avvio del confronto.

Crediamo che la professionalità, la disponibilità e l’impegno degli operatori del settore non meritino questa costante mortificazione.

Confidiamo pertanto da un lato nel buon senso delle associazioni datoriali e dall’altra sull’interessamento delle Istituzioni.

È chiaro che il perdurare di una tale situazione, oltre ad aumentare le già forti tensioni presenti sui luoghi di lavoro, non può che scatenare un inasprimento della vertenza con possibili ricadute sui cittadini bisognosi di assistenza e di prestazioni sanitarie.

Risulterà però a tutti chiaro che ben individuabili, a questo punto, risulteranno le responsabilità che non possono essere poste a carico ne dei lavoratori ne tantomeno delle organizzazioni sindacali che li rappresentano.

Lunedì 23 ottobre si terrà a Roma una manifestazione nazionale con un sit in dei delegati della sanità privata nella sede della Conferenza Stato Regioni.

Ci sarà anche una folta delegazione degli operatori bresciani; la speranza è quella di superare le rigidità della proprietà delle strutture sanitarie private, favorendo l’apertura di un tavolo di confronto che consenta in tempi rapidi la chiusura della vertenza ed il giusto riconoscimento economico a tutti gli operatori del settore.

Centrale del latte. La qualità… paga

Inserito in Accordi,Fai da UST, 10 ottobre 2006

Firmato l’accordo integrativo aziendale alla “Centrale del Latte” di Brescia. L’intesa ha valenza quadriennale ed è stata raggiunta dopo mesi di confronto tra azienda e rappresentanti dei lavoratori. Nonostante il positivo andamento economico della “Centrale del Latte” e l’incremento delle vendite, la trattativa è stata difficile e complessa. Il costante sviluppo tecnologico e qualitativo dei processi di produzione e dei prodotti degli ultimi anni è giunto ormai ad un livello difficilmente espandibile; da qui i “problemi di crescita” di questa azienda a capitale pubblico, “costretta” ad un forzato incremento produttivo e commerciale da collocare su un mercato destinato sempre più ad andare oltre i confini provinciali. Sarà questa la sfida dei prossimi anni per la “Centrale del Latte” di Brescia. L’accordo integrativo scommette sullo sviluppo dell’azienda: il valore economico complessivo dell’accordo, vale un incremento salariale a regime di 500 euro l’anno.

Uno dei contenuti più innovativi dell’accordo è la possibilità di utilizzare il vecchio premio di risultato per accrescere la quota aziendale del fondo previdenziale ALIFOND.

Lavoro stabile nei call center

Inserito in Lavoro,UST da UST, 6 ottobre 2006

È stato sottoscritto il 4 ottobre 2006 alla presenza del Ministro Cesare Damiano, un Avviso Comune tra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria, per la corretta attuazione delle istruzioni fornite dal Ministero del Lavoro con Circolare n. 17 del 14 giugno 2006, con specifico riferimento ai Call Center; tale avviso è applicabile in tutte le aziende operanti nel settore call e contact center e telemarketing, ovunque localizzate.

L’avviso comune consente di attivare procedure che verranno assunte nella legge finanziaria 2007, attraverso uno specifico intervento legislativo con l’obiettivo di avviare percorsi di stabilizzazione del rapporto di lavoro.

Tali interventi toccheranno tutti i casi di collaborazione coordinata continuativa o lavoratore con contratto a progetto ex art. 61 e seguenti del d.lgs.276/03.

Le applicazioni di quanto sopraddetto dovranno essere definiti con appositi accordi aziendali che dovranno provvedere al versamento di una contribuzione aggiuntiva a quella già versata dalla medesima azienda, di cui una parte (5-6%) a carico della stessa, il resto (9%) verrà compensato con un dispositivo da parte del Governo. Tale ristoro, a favore del lavoratore sarà accreditato sulla posizione previdenziale individuale presso la gestione separata INPS.

Inoltre l’avviso comune prevede, linee guida per quanto concerne:

  • le tipologie e le condizioni del contratto di assunzione nel rispetto del CCNL applicato in azienda;
  • le persone che lavorano in attività inbound, in via temporalmente prevalente, sono da considerare sempre lavoratori dipendenti, che verranno individuati dai rapporti di collaborazione oggetto di trasformazione;
  • l’accettazione della proposta di assunzione avrà luogo in un quadro transattivo che dovrà definire ogni reciproca pretesa relativa al pregresso periodo di collaborazione da formalizzarsi in sede di conciliazione ex artt. 410 e 411 del c.p.c.:
  • in sede aziendale si dovranno concordare la gradualità delle assunzioni nell’arco dei dodici mesi con quote trimestrali del 25%;
  • il ricorso al lavoro a progetto sarà consentito con quanto previsto nella citata circolare ministeriale 17/06. A tal proposito vi è un impegno fra le parti ad aprire un confronto sui temi che interessano lo sviluppo equilibrato nel settore, al fine di stabilire clausole più favorevoli per questi lavoratori.

Per dare più efficacia alla trasformazione dei CO.CO.CO. e dei Lavoratori a Progetto, CGIL, CISL, UIL e Confindustria ritengono necessario altresì:

  • per le trasformazioni da rapporto di collaborazione a rapporto a tempo indeterminato, alle imprese venga riconosciuto un credito di imposta;
  • l’adozione di provvedimenti legislativi per interventi in deroga di ammortizzatori sociali per le eventuali ipotesi di ristrutturazione e/o riorganizzazione di imprese del settore;
  • l’utilizzo delle risorse del fondo, accantonate per la formazione, costituito per i lavoratori parasubordinati legge n. 289/2002, per la qualificazione/riqualificazione dei lavoratori con contratto a progetto;
  • intervento legislativo per la definizione di criteri di congruenza per gli appalti pubblici delle attività del settore, che facciano venire meno la pratica dell’offerta al massimo ribasso.
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