Diario Sindacale


ADDETTI ALLE COOPERATIVE SOCIALI IN SCIOPERO

Inserito in Cooperative,Scioperi,UST da UST, 20 marzo 2008

Sciopero nazionale con manifestazione a Roma venerdì 4 aprile per il rinnovo del contratto di lavoro 2006-2009 scaduto da oltre 26 mesi degli oltre 250.000 addetti delle cooperative sociali. Nel bresciano i lavoratori sono circa 11.000. La protesta, indetta da Fp Cgil, Fp Cisl, Fisascat Cisl, Flp Uil fa seguito allo stato di agitazione deciso il 27 febbraio scorso e dopo il fallito tentativo di conciliazione esperito ieri sera al Ministero del Lavoro.

La posizione delle cooperative sociali di apparente disponibilità a una definizione rapida del rinnovo contrattuale, nasconde la volontà di mantenere il settore con retribuzioni assolutamente inadeguate (i lavoratori percepiscono salari che non superano i 900 euro medi mensili lordi) rispetto alle attività svolte e alle professionalità presenti nelle cooperative sociali. Le mobilitazioni regionali e territoriali e lo sciopero nazionale con manifestazione nazionale a Roma, sono l’occasione per rappresentare alle centrali cooperative, alle Amministrazioni pubbliche e private e a tutta l’opinione pubblica che i lavoratori non sono più disposti ad accettare la logica della razionalizzazione e delle economie nei servizi alla persona (a partire dalle gare di appalto al massimo ribasso) perché tutto questo mette in discussione un sistema, anche minimo, di tutele e sicurezze per le addette e gli addetti del settore, nonché la qualità dei servizi erogati ai cittadini. La vertenza delle cooperative sociali rappresenta una sfida per l’equità, la valorizzazione del lavoro e la dignità, per gli oltre 250.000 addetti ed addette e le loro famiglie”.

DISOCCUPAZIONE IN CALO. CON MOLTE QUESTIONI APERTE

Inserito in Disoccupazione,UST da UST, 20 marzo 2008

Cala ancora la disoccupazione. Lo ha rilevato l’Istat, l’Istituto centrale di statistica, sottolineando che nel 2007 è stato raggiunto il livello più basso dal 1993. “Un dato certamente positivo – ha commentato il segretario confederalele della Cisl Giorgio Santini – anche se approfondendo i dati si scoprono elementi di criticità importanti. Al Sud cresce il numero delle donne che non trova lavoro, mentre il tasso di disoccupazione complessivo del Mezzogiorno rimane doppio di quello nazionale. Il tasso di occupazione delle donne nel nostro paese è il penultimo dell’Europa a 27. Senza affrontare tale criticità sarà impossibile avvicinare gli obiettivi europei della Strategia di Lisbona. Superati finalmente gli inutili scontri ideologici sulla Legge 30, qualunque sarà il risultato delle elezioni di aprile, Governo e Parlamento dovranno affrontare, d’intesa con le parti sociali, le vere precarietà del nostro mercato del lavoro: il basso tasso di occupazione di giovani, donne e over 50, attuando piename

nte il Protocollo del 23 luglio. Va affrontato, infatti, il tema della conciliazione tra vita e lavoro, per favorire l’occupazione femminile, e va risolta la grave difficoltà nella transizione scuola-lavoro, mentre i centri pubblici per l’impiego restano poco efficaci, soprattutto nei territori in cui ce ne sarebbe maggiore bisogno, in particolare al Sud”.

VIA LIBERA DEL SENATO AL DECRETO SULLA SICUREZZA

Inserito in Sicurezza,UST da UST, 20 marzo 2008

Il Senato ha dato il via libera, con osservazioni, al Decreto attuativo della Delega, prevista dalla 123/07 in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

“Valutiamo in modo estremamente positivo – hanno dichiarato le Segretare Confederali di CGIL,CISL UIL – la sensibilità e l’impegno delle Commissioni Parlamentari di Camera e Senato che in poco più di dieci giorni, nonostante la crisi di Governo e la campagna elettorale, hanno esaminato il Decreto e fornito il prescritto parere, così come già fatto dalla Conferenza Stato – Regioni. Il Governo è ora nelle condizioni di emanare il Decreto definitivo e lo invitiamo a farlo nei tempi più rapidi. Si potrà così avere finalmente un provvedimento organico che affronta il complesso di diversi problemi. Quello della sua organicità è l’elemento più importante del Decreto, che integra il campo di applicazione, il sistema istituzionale, il coordinamento della vigilanza, la migliore precisazione dei ruoli dei soggetti aziendali, l’ampliamento della tutela del lavoratore e della lavoratrice”. Il tutto in un quadro di sviluppo della prevenzione, di potenziamento della formazione, di sostegno alle piccole e medie imprese e di valorizzazione del ruolo delle Parti sociali. “Ben altro quindi che solo sanzioni, piuttosto un complesso di disposizioni che il confronto del Governo con le Parti Sociali ha fatto emergere negli ultimi mesi. Molte delle osservazioni del Parlamento – conclude la nota sindacale – potranno migliorare ulteriormente il provvedimento nella sua stesura finale, contribuendo a renderlo uno strumento valido per una maggiore sicurezza del lavoro e per una migliore tutela dei lavoratori”.

OSPITALETTO: LE DIMENTICANZE DI POSTE S.P.A.

Inserito in Poste,UST da UST, 14 marzo 2008

“Passi per il nome altisonante, passi pure per la Limousine gialla  con la scritta sulle portiere ” Postebusiness” per fare spettacolo attorno all’evento. Ma vedere inaugurato in pompa magna un nuovissimo ufficio postale e scoprire che dietro i lustrini mancano sia un semplice lavandino che i servizi igienici è davvero sconsolante”. A guardare Giovanni Punzi, Segretario generale dei postali della Cisl, dopo l’inaugurazione ad Ospitaletto del nuovo ufficio postale collocato nel centro commerciale di via Padana Superiore, non si capisce se a prevalere in lui sia l’indignazione o l’incredulità. “Quando abbiamo fatto presente che non c’è nemmeno un rubinetto dove gli impiegati possano lavarsi le mani, ci è stato detto che possono benissimo andare nei bagni del centro commerciale. E lo stesso per i servizi igienici. Cose da matti! Seguendo il ragionamento della Direzione di Poste SpA, i lavoratori dovrebbero lasciare l’ufficio per poter andare al bagno!”. Ma ci sono anche risvolti di sicurezza non indifferenti. “In una struttura che si fa vanto di servizi di sorveglianza tecnologicamente avanzati, ogni ingresso e uscita dei lavoratori diventa per i malintenzionati una falla del sistema, ed un rischio oggettivo per il personale e per i clienti”.

La SLP Cils ha chiesto a Poste Sp A perlomeno di sospendere l’avvio operativo del nuovo ufficio. “Se non dovessimo avere risposta – conclude Punzi – chiederemo l’immediato intervento delle autorità sanitarie e la verifica del rispetto della normativa relativa agli obblighi  in materia di servizi igienici”.

BARETTA: CI SERVE UN NUOVO PATTO

Inserito in Incontri,UST da UST, 6 marzo 2008

In uno scenario che vede l’Italia bloccata sul fronte sociale ed economico, con un quadro politico caratterizzato da un improvviso dinamismo, per ridare slancio al paese ed anche all’azione sindacale c’è bisogno di un nuovo patto sociale, che veda tra i suoi punti qualificanti la revisione del modello contrattuale. E’ la sollecitazione lanciata dal segretario generale aggiunto della Cisl, Pierpaolo Baretta, intervenendo ieri,martedì 04 marzo, all’esecutivo della Cisl di Brescia. “La novità costituita dal documento unitario sulla riforma della contrattazione deve segnare in maniera significativa il dibattito sindacale e il confronto tra le parti, a tutti i livelli”, ha sottolineato Renato Zaltieri, segretario generale della Cisl di Brescia. “Vi si è arrivati in un momento in cui tutto faceva pensare ad un’archiviazione forzata – ha ricordato – ed oggi è quanto mai interessante la prospettiva che si riesca ad arrivare una sorta di avviso comune da presentare al prossimo governo, quale esso sia”. Un’ipotesi molto sentita dal mondo del lavoro bresciano che, ha ricordato lo stesso Zaltieri, con una realtà produttiva storicamente sbilanciata sulle aziende di medie e piccole dimensioni, avverte l’urgenza del rafforzamento del secondo livello della contrattazione e del suo aggancio alla produttività e agli andamenti del mercato. Un’esigenza tutt’altro che limitata alla realtà locale, stando al quadro tracciato da Pierpaolo Baretta nel suo ultimo intervento da segretario generale aggiunto della Cisl, incarico che dovrà lasciare in seguito alla sua candidatura al Parlamento nelle liste del Partito Democratico . “Le famiglie si impoveriscono perché la produttività non è stata ridistribuita, è andata sui profitti che non si sono tradotti in investimenti per l’innovazione – ha spiegato -. Il risultato è un paese bloccato, in emergenza, i cui problemi si risolvono in parte a Roma, in parte con la contrattazione locale”. Da qui la sollecitazione a puntare su alcune priorità, nell’azione sindacale: recupero del potere d’acquisto dei salari, redistribuzione della produttività e interventi fiscali sugli stipendi. “Questi saranno i temi centrali per i prossimi mesi – ha spiegato Baretta – e in questo quadro è molto importante la gestione del modello contrattuale”. “La Cisl, in particolare, ha di fronte una grande occasione, può giocare una partita molto importante – ha aggiunto -. Si dovrà imporre al governo di impostare una linea effettiva sulla questione fiscale e portare a casa anche il nuovo modello contrattuale”.

Introduzione del Segretario Generale Renato Zaltieri

Registrazione Audio del discorso di Pierpaolo Baretta

PIERPAOLO BARETTA DOMANI ALLA CISL DI BRESCIA

Inserito in Incontri,UST da UST, 3 marzo 2008

Ordinaria nella forma, straordinaria per i contenuti del dibattito. Si preannuncia così la riunione del gruppo dirigente della Cisl bresciana convocata per martedì 4 marzo, dalle 9,30 alle 13, presso l’hotel ISEOLAGO ad Iseo. A sottolineare l’importanza dell’appuntamento è anche la partecipazione del Segretario generale aggiunto della Cisl nazionale Pier Paolo Baretta.

Al centro della discussione il documento unitario sulla riforma della contrattazione, “che costituisce – spiega il Segretario della Cisl bresciana Renato Zaltieri – un elemento nuovo e rilevante del dibattito sindacale e del confronto con le parti sociali. Ci siamo arrivati nel momento in cui tutto faceva pensare il contrario: la crisi politica, la caduta del governo e il venir meno di un referente fortemente interessato alla riforma come il Ministro del Lavoro, l’ormai imminente passaggio di testimone alla presidenza di Confindustria. Si tratta di un documento che il mondo del lavoro bresciano, con una realtà produttiva storicamente sbilanciata sulle medie e piccole dimensioni, vuole accompagnare con grande attenzione perché si concretizzi il rafforzamento del secondo livello della contrattazione e il suo aggancio alla produttività e agli andamenti del mercato. Ovviamente non tutti i problemi sono risolti, ma siamo di fronte ad una svolta importante per il cammino della riforma contrattuale”.

Oltre a questo tema la discussione sarà allargata al “Manifesto per il mercato del lavoro” in cui la Cisl individua i nodi centrali su cui impostare il lavoro sindacale dei prossimi mesi aprendo il confronto con le istituzioni e la realtà imprenditoriale. Ma anche con le forze politiche e i partiti impegnati nella messa a punto dei programmi elettorali, “nella necessità – conclude Zaltieri – di inserire anche nel nostro dibattito una riflessione più aggiornata e stringente sui mutamenti dello scenario politico in vista del voto del prossimo aprile”.