IL PRIMO MAGGIO A BRESCIA
Sarà una Festa del Lavoro dedicata alla sicurezza quella che domani, come ogni anno, porterà in Piazza della Loggia lavoratori e cittadini. La sicurezza sui luoghi di lavoro continua ad essere una tragica emergenza. L’anno scorso sono state 209 le vittime in Lombardia e oltre 154mila gli infortuni denunciati in tutta la Regione, il 17% dei casi nazionali. La manifestazione promossa da Cgil Cisl e Uil prenderà il via alle 9.30 da piazza Garibaldi. Il corteo del Primo Maggio si snoderà lungo corso Garibaldi, via Pace, corso Palestro, corso Martiri, via Moretto, via Gramsci, via IV Novembre, via X Giornate per confluire in piazza Loggia dove, alle 10.30, è previsto, in rappresentanza delle tre sigle, l’intervento del segretario confederale della Cisl Giorgio Santini.
Il Primo maggio a Brescia continuerà nel pomeriggio e la sera con la una festa musicale al Parco Ducos 2. Saranno alcune formazioni bresciane di spicco ad animare il pomeriggio: Lemon Squeezers, Rifondazione Sklero, Low Frequency Club e Lady Jellyfish che si alterneranno sul palco a partire della 15.15. Gli 00Talpa apriranno la serata alle 20.30, nell’attesa del concerto di The Hormonauts. Dal primo pomeriggio fino a notte (le ultime note sono previste per le 23.30) sarà a disposizione gratuitamente il grande parcheggio dell’azienda Lonati. Agli stand informativi di Cgil, Cisl e Uil si affiancherà all’interno del parco uno spazio per il ristoro, affidato alla gestione dei volontari dell’associazione Palcogiovani.
COSTITUZIONE & LAVORO
Tiziano Treu, senatore e professore universitario di Diritto del Lavoro, Riccardo Grassi, ricercatore dell’Istituto IARD, e Giorgio Santini, Segretario confederale della Cisl, sono i relatori del convegno “Costituzione e Lavoro” che si terrà mercoledì 30 aprile, dalle 9,30 alle 12,30, nell’Auditorium della Cisl bresciana in Via Altipiano d’Asiago,3.
Promosso dalla Cisl in occasione del sessantesimo anniversario della Carta costituzionale, il convegno vuole mettere in rilievo il ruolo centrale del lavoro e dei lavoratori nel pensiero dei costituenti, ma anche riflettere sul senso del lavoro per i giovani di oggi e sul valore del lavoro nella nostra società
Nell’invito al convegno la Cisl riprende alcune di righe di un recente intervento pubblico del Capo dello Stato: la Costituzione non può certo dare risposte risolutive ai problemi, alle esigenze e alle difficoltà dei cittadini. “Ci sono però grandi linee di marcia che possono essere condivise da tutti. – ha detto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – Abbiamo bisogno di un clima costruttivo, perché dinanzi al nostro paese ci sono sfide difficili, sfide complesse in un mondo che sta cambiando radicalmente. L’Italia ha grandi risorse su cui contare: deve avere fiducia, può avere fiducia in se stessa. Nulla ci può aiutare meglio in questo sforzo che la Costituzione, la lettura, lo studio della Costituzione, il riconoscersi anche in quel grande processo che portò alla elaborazione e approvazione della Carta costituzionale sessant’anni or sono”.
Ad aprire il convegno e a coordinarne i lavori sarà il Segretario generale della Cisl bresciana Renato Zaltieri. Seguirà la relazione di Riccardo Grassi intitolata. “Giovani a banda larga: valori giovanili nella post modernità”.
“Una Carta capace di accompagnare il futuro?” sarà invece il tema dell’intervento di Tiziano Treu, mentre Giorgio Santini svilupperà il suo ragionamento su “Il valore del lavoro come risorsa di una società partecipata”.
GOMMA PLASTICA:TRATTATIVA BLOCCATA
Posizioni distanti e intransigenti. La Federazione Gomma Plastica, che raggruppa le imprese del settore, e le Segreterie Nazionali Filcem Cgil, Femca Cisl e Uilcem Uil si sono lasciate con un nulla di fatto alla ripresa della trattativa per il rinnovo del Contratto di lavoro scaduto alla fine dello scorso anno. Settemila le lavoratrici e i lavoratori interessati nel bresciano dove operano imprese di rilevanza nazionale, come la CF Gomma di Passirano, la Ave di Rezzato e la Sirap Gema di Verolanuova.
Di fatto c’è stata una interruzione del negoziato. Dopo lo sciopero di marzo in cui il l’intero settore si è fermato per 8 ore – spiegano i Sindacati – la Federazione Gomma Plastica ha dichiarato di ritirare la proposta di aumento dell’orario di lavoro, si è detta disponibile a discutere aumenti salariali fino a 92 Euro quando la richiesta sindacale è di 105 Euro, ed ha presentato una inaccettabile ipotesi di riorganizzazione delle maggiorazioni. L’organizzazione degli imprenditori rifiuta inoltre di mettere un limite all’utilizzo dei contratti a termine e a somministrazione, non è disponibile a fissare percentuali minime di utilizzo del Part-Time, non vuol sentir parlare di assistenza sanitaria integrativa.
La risposta sindacale non s’è fatta attendere: sono state proclamate otto ore di sciopero che ogni territorio potrà gestire in base alle proprie esigenze. Femca Cisl, Filcem Cgil e Uilcem Uil di Brescia hanno già stabilito che a livello provinciale lo sciopero si farà lunedi 5 maggio con modalità che potranno anche essere determinate dalle Rappresentanze Sindacali Unitarie. Da qui alla data dello sciopero sono state messe a calendario assemblee in tutti i luoghi di lavoro per spiegare le difficoltà incontrate fin qui e decidere come sostenere la trattativa.
IL VESCOVO VISITA LA CISL
Il Vescovo Mons. Luciano Monari visiterà domani pomeriggio, giovedì 24 aprile, la sede della Cisl di Brescia. Il Vescovo arriverà alle ore 16. Passando negli uffici delle diverse Categorie raggiungerà l’Auditorium dove è previsto l’incontro con i dirigenti, i delegati e gli operatori della UST.
” Fede Vita Lavoro in dialogo” è il titolo scelto per questo primo appuntamento che porta nella sede sindacale di via Altipiano d’Asiago Mons. Luciano Monari. “E’ un titolo – spiega il Segretario generale della Cisl bresciana Renato Zaltieri – che sintetizza il senso dell’incontro e il desiderio che esso rappresenti la conferma di una collaborazione tra la Cisl e la Chiesa bresciana per tutto ciò che attiene alla promozione della persona, alla tutela della sua dignità, alla costruzione del bene comune”.
L’invito a partecipare all’incontro con il Vescovo è aperto a tutti, in modo particolare agli abitanti della zona in cui sorge la nuova sede della Cisl bresciana.
FIRMATO IL CONTRATTO PER OPERAI AGRICOLI
Tempi brevi e concretezza. Sono queste le caratteristiche della trattativa che ieri pomeriggio, nella sede dell’Unione Provinciale agricoltori, ha portato alla firma del rinnovo del contratto di lavoro per i 5000 addetti nel settore, operai agricoli e florovivaisti.
Il contratto è stato sottoscritto dall’Unione Provinciale Agricoltori, dalla Coldiretti e dalla Confederazione Italiana Agricoltori per la parte imprenditoriale, da FAI Cisl, FLAI Cgil e UILA Uil per il Sindacato.
Per quanto riguarda i salari, il Contratto prevede aumenti che, a seconda dei livelli di inquadramento, sono compresi tra il 7 ed il 7,4%; una prima parte degli incrementi sarà in busta paga già a maggio, il restante 50% sarà corrisposto con la stessa mensilità nel 2009. Per tutti i lavoratori in forza alla data di sottoscrizione dell’accordo contrattuale è inoltre prevista l’erogazione di un importo una tantum compreso, anche in questo caso a seconda dei livelli, tra 100 e 150 Euro da corrispondere con la mensilità di luglio.
Aumenta anche la quindicesima mensilità del settore, la cosiddetta “indennità di aprile”, con incrementi retributivi del 7%.
Sono previsti per i lavoratori agricoli dei miglioramenti nel trattamento economico in caso d’infortunio. Infatti le integrazioni al 90% del salario da parte della Cassa Mutua decorreranno fin dal secondo giorno. Anche per gli apprendisti le integrazioni Inps/Inail verranno interamente equiparate a quelle degli operai.
In tema di formazione professionale, l’accordo tra le parti prevede l’istituzione di una commissione paritetica con il compito di individuare le necessità formative nel settore agricolo
Il nuovo Contratto per operai agricoli e florovivaisti della provincia di Brescia ha valenza quadriennale e scadrà il 31 dicembre 2011.
IL 24 APRILE SCIOPERO DEI LAVORATORI EDILI
L’Associazione Nazionale Costruttori Edili ha di fatto rotto la trattativa per il rinnovo del contratto dei lavoratori edili. Le segreterie Filca Cisl-Feneal Uil-Fillea Cgil giudicano gravi le pregiudiziali avanzate dalla controparte e hanno indetto uno sciopero generale di 8 ore per giovedì 24 aprile. I lavoratori del comparto sono 1.250.000; nel bresciano gli addetti sono circa 27.000.
SANITA’ PUBBLICA:FIRMATO IL CONTRATTO
In una nota congiunta, Cgil, Cisl e Uil esprimono la soddisfazione delle organizzazioni dei lavoratori per la definitiva sottoscrizione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i 550.000 operatori della sanità pubblica. “Ora si devono determinare al più presto le condizioni affinché si possa aprire la trattativa per il secondo biennio economico e per la trattazione delle questioni normative ed ordinamentali non affrontate in questa fase – si legge nel comunicato sindacale – La chiusura del contratto del Comparto sanità impone un’accelerazione sui tavoli di confronto rimasti aperti, quello per il contratto dei medici veterinari e quello della dirigenza sanitaria. Un’accelerazione che, però, non può costringere nessuno a perdere di vista uno dei più importanti obiettivi affidati alla contrattazione collettiva: la qualità del servizio reso ai cittadini. Le Regioni evitino di dare ascolto e di sostenere le richieste delle corporazioni sull’orario di lavoro e sul diritto al riposo. Sarebbe insostenibile un contratto che, derogando ai principi definiti dalla legge, prevede che un medico possa permanere al lavoro fino a 17 ore al giorno. Troppi rischi per la salute dei cittadini. Si ritorni, quindi, velocemente a parlare di questi argomenti in termini di ragionevolezza e, soprattutto, evitando scelte che non tengono conto dell’impatto negativo che avrebbero sulla qualità complessiva dell’intervento sanitario. Solo così potremmo raggiungere un risultato non solo positivo, ma organico e coerente con le scelte già operate nel contratto definitivamente sottoscritto oggi per gli operatori della sanità pubblica”.
A SIRMIONE CONVEGNO DEI PENSIONATI EUROPEI
È in programma venerdì 11 aprile a Sirmione, il convegno “L’assistenza domiciliare agli anziani: esperienze a confronto”, organizzato dall’Arge Alp Anziani, l’associazione dei pensionati e degli anziani dell’Europa centrale di cui fanno parte anche i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil della Lombardia.
SINDACATI E INQUILINI CONTRO L’AUMENTO DEGLI AFFITTI
Sindacati e inquilini scenderanno in piazza oggi pomeriggio a Milano, per manifestare contro la nuova legge regionale sugli affitti. Alle 170.000 famiglie in Lombardia che abitano nelle case popolari (105.000 in alloggi gestiti dalle Aler e 65.000 dai Comuni) sono infatti arrivati, o sono in corso di invio, gli aumenti dei canoni dalla nuova normativa voluta dalla Giunta Formigoni e approvata dalla maggioranza del Consiglio il 30 ottobre scorso. “A parità di condizioni di alloggio – denuncia il Sicet – gli aumenti sono maggiori per gli inquilini in condizioni economiche peggiori. A parità di condizioni economiche, inoltre, gli inquilini che abitano nel patrimonio più vecchio e degradato pagano un aumento maggiore. A parità di alloggio e di condizioni economiche, infine, gli inquilini delle città capoluogo di provincia e delle città più grandi (Brescia compresa) pagano aumenti sensibilmente superiori. Questa legge si preoccupa solo di fare cassa a vantaggio delle Aler, scaricando sugli inquilini i costi per la manutenzione del patrimonio e sui Comuni i costi per l’assistenza alle famiglie in difficoltà nel pagamento degli aumenti”. La manifestazione di oggi pomeriggio a Milano vuole richiamare l’attenzione generale su un problema serio e riproporre alla Giunta Formigoni la richiesta di una sostanziale modifica del provvedimento.
ANZIANI E POVERTA’. UNA INDAGINE DELLA FNP CISL
L’8,6% delle famiglie condotte da anziani sopra i 65 anni di età e il 7,6% delle famiglie con pensionati come capifamiglia risultavano nel 2006 in condizioni di povertà economica. E’ quanto evidenzia uno studio realizzato dal sindacato dei pensionati Cisl e dal centro studi Ceres, per focalizzare in particolare la condizione delle famiglie anziane nel nostro Paese. Le condizioni di povertà degli anziani e dei pensionati appaiono meno frequenti se si considerano i consumi equivalenti e soprattutto (anche in termini relativi alla media generale delle famiglie) il reddito pro-capite. Soltanto l’8% circa di famiglie, indagate dalla Banca d’Italia, guidate da capifamiglia anziani e poco più del 10% di quelle guidate da pensionati avrebbero presentato nel 2006 un reddito mensile superiore ai 3.000 euro, contro quote ben superiori nel caso di capifamiglia tra i 41 e i 65 anni di età e/o impiegati, dirigenti o lavoratori autonomi. “Anche in questo caso – spiegano Fnp e Ceres – se si tiene conto del livello di istruzione molto basso e della concentrazione nelle regioni meridionali dei pensionati, le informazioni sulla distribuzione personale dei redditi per caratteristiche strutturali del capofamiglia offrono elementi ulteriori per ritenere che le famiglie italiane guidate da pensionati presentassero nel 2006 redditi nominali molto bassi o bassi”. “Le recenti informazioni sulla dinamica dei prezzi in Italia, con particolare riguardo ai beni e servizi di prima necessità – concludono Fnp e Ceres – fanno ritenere con fondamento che ciò si sia ripercosso negativamente sul reddito reale e quindi sul benessere di tali famiglie e più in generale dei pensionati”.