Diario Sindacale


RIFORMA DEL CONTRATTO: DIFFICILE MA NECESSARIA

Inserito in Contratti, UST da UST, 27 giugno 2008

“Non bisogna scoraggiarsi né cadere nel gioco di chi vorrebbe il nostro disimpegno”. Così Raffaele Bonanni, di fronte alla Assemblea generale dei Delegati della Cisl riunita questa mattina nella sala convegni della Camera di Commercio cittadina per approfondire e discutere la riforma dei livelli contrattuali, ha sintetizzato l’impegno della Cisl nella difficile trattativa avviata con Confindustraia. “Non dobbiamo dimenticarci – ha spiegato ancora il Segretario nazionale della Cisl – che sono in molti a sperare in un abbandono sindacale del tavolo di confronto, in modo da avere mani libere per fare e disfare senza di noi. Noi non cadremo in questa trappola. Vogliamo percorrere tutte le strade possibili per arrivare ad un accordo serio con vantaggi reali per i lavoratori e i pensionati”. Il movimento sindacale è infatti impegnato su più fronti, compreso quello con il Governo per ottenere alleggerimenti fiscali su salari e pensioni. I lavori della Assembla sono stati aperti da Segretario della Cisl di Brescia, Renato Zaltieri, il quale ha sottolineato l’importanza e la delicatezza della riforma, “una proposta unitaria che a Brescia, come è avvenuto su welfare e pensioni, rischiamo però di trovarci da soli a dover spiegare e sostenere. Ma noi andiamo avanti, come siamo andati avanti sul welfare, alla fine capìti e premiati dai lavoratori, che è la cosa che ci interessa più di tutte le altre. Dunque, attraverso le nostre Categorie, andremo a verificare caso per caso se sono possibili assemblee unitarie sui posti di lavoro, e quando non sarà possibile convocheremo assemblee come Cisl, supportate dal notiziario informativo che abbiamo predisposto e che già stato inviato agli iscritti”.

Nel merito della proposta sindacale unitaria per la ridefinizione del modello contrattuale, Zaltieri ha messo l’accento sul secondo livello di contrattazione come chiave per garantire ai lavoratori di vedere riconosciuti in busta paga i risultati della produttività e per allargare la base di rappresentanza del sindacato.

Alla relazione del Segretario della Cisl è seguito un ampio dibattito, sulla base del quale è poi intervenuto in chiusura Raffaele Bonanni.

Leggi la relazione del Segretario della Cisl bresciana Renato Zaltieri.

DISCRIMINATI PER DECRETO LEGGE

Inserito in Pubblico impiego, UST da UST, 27 giugno 2008

Cgil Cisl e Uil di Brescia, unitamente alla FP Cgil FP Cisl e FLP Uil, hanno diffuso oggi un comunicato stampa per denunciare l’irresponsabilità del Governo che con un Decreto Legge ha di fatto sancito una pesante discriminazione ai danni dei lavoratori pubblici.

“L’opera di denigrazione dei lavoratori del comparto pubblico avviata dal Ministro Brunetta e sostenuta in maniera qualunquistica da tanta parte degli organi di informazione, trova le sue prime pratiche applicazioni. Con i Decreto Legge varato ieri dal Governo, entrano infatti immediatamente in vigore norme palesemente discriminatorie per i lavoratori pubblici. Se fino ad oggi qualsiasi lavoratore in malattia deve essere reperibile al proprio domicilio tra le 10 e le 12 e tra le 17 e le 19, d’ora in poi queste fasce di reperibilità entro le quali possono essere effettuate le visite di controllo varranno solo per i dipendenti privati. Per i lavoratori pubblici in malattia la reperibilità dovrà essere invece garantita dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20, comprese le giornate festive. E non è tutto! Se la malattia di un dipendente pubblico dura più di dieci giorni, dovesse ammalarsi una seconda volta nello stesso anno solare non potrà più ricorrere al medico di base ma dovrà obbligatoriamente farsi certificare la malattia dall’Azienda Sanitaria Locale. Oltre ad altri interventi che riguardano l’orario di lavoro che mettono in discussione l’adeguato periodo di riposo tra un turno di lavoro e l’altro. Siamo di fronte a provvedimenti gravi ed inaccettabili, nel solco di un generico e gratuito attacco al mondo del lavoro pubblico.  E’ frutto di un atteggiamento irresponsabile perché in questo modo non si colpiscono certo i lazzaroni ma si umilia un’intera categoria di lavoratori. Le malattie “inventate” sono responsabilità di chi ad esse fa ricorso per sottrarsi al suo dovere, ma sono anche il risultato della leggerezza di quei medici che le certificano con troppa facilità. Con queste norme il Governo ha scelto di gettare benzina sul fuoco della polemica, dimostrando la propria inclinazione al populismo piuttosto che la volontà di mettere in condizione il lavoro pubblico di liberarsi delle tante zavorre che pesano sulla sua efficienza. Demagogia e paternalismo politico non si coniugano con l’ammodernamento della pubblica amministrazione, possono solo generare rabbia è demotivare anche la stragrande maggioranza dei lavoratori del comparto pubblico che quotidianamente svolgono onestamente e con impegno i compiti loro assegnati”.

1948: NASCE IL “SINDACATO NUOVO”

Inserito in UST da UST, 25 giugno 2008

Pubblicata nelle pagine culturali del “Giornale di Brescia” la terza e ultima parte del saggio di Ada Ferrari sulla nascita, sessant’anni fa, della CISL.

Dopo un primo articolo intitolato “Verso la Cisl, tra prove di autonomia e di futuro”, il secondo ha indagato “L’esperimento del laburismo cristiano” realizzatosi nella vicenda della Cisl. L’ultima parte del saggio è stata intitolata così: “Il sindacato nuovo per un’economia sana”. Nel sommario la chiave di lettura dell’autrice (già professore di metodologia e di ricerca storica nella Università Statale di Milano): “La maggiore rottura culturale con il passato fu l’idea che i dipendenti si difendono con il contratto e non con il primato burocratico-legislativo”.

Leggi la terza parte del saggio

BONANNI A BRESCIA SULLA RIFORMA DEI CONTRATTI

Inserito in Cisl nazionale, Contratti, UST da UST, 25 giugno 2008

Metà delle famiglie italiane ha un reddito annuale inferiore ai 25mila Euro. Il reddito da pensione è ridotto ai minimi termini. Una famiglia su sette fatica ad arrivare a fine mese; una su quattro è costretta a ricorrere al credito bancario. Più del 50% della popolazione affronta le spese extra attraverso il credito al consumo. E’ una fotografia problematica quella che ci viene restituita dalle indagini e dalle rilevazioni statistiche. I salari italiani sono tra i più bassi d’Europa e la questione della redistribuzione del reddito diventa uno snodo essenziale delle discussioni sulla crescita e sullo sviluppo. La riforma della contrattazione, sulla quale Cgil Cisl e Uil hanno messo a punto una proposta unitaria, è una risposta concreta a quella che va configurandosi come una vera e propria emergenza. Puntando decisamente sulla contrattazione di secondo livello, quella cioè che nella dimensione territoriale e aziendale recupera e distribuisce ai lavoratori i risultati della produttività, il documento intende dare concretezza all’azione sindacale, anche come autorità salariale, fissando i paletti del confronto che tra mille difficoltà ha preso avvio nei giorni scorsi a Roma.

Il documento sindacale unitario contiene molte e importanti novità che nelle prossime settimane verranno spiegate nelle assemblee programmate nei luoghi di lavoro.

“Anche se il documento è stato sottoscritto in sede nazionale da Cgil Cisl e Uil – spiega Renato Zaltieri, Segretario generale della Cisl bresciana – a Brescia la possibilità di convocare assemblee unitarie sarà da valutare caso per caso. Come è avvenuto per il protocollo su welfare e pensioni, anche sulla riforma della contrattazione i distinguo della Cgil bresciana ci portano a dover fare da soli. Niente di nuovo, purtroppo, sotto il sole di Brescia!”.

Per preparare in maniera specifica le assemblee per spiegare e sostenere i contenuti del documento sulla riforma della contrattazione, assemblee che autonomamente la Cisl andrà a realizzare in tutti i luoghi di lavoro, giovedì 26 giugno si terrà nel salone della Camera di Commercio cittadina l’Assemblea generale dei Delegati della Cisl bresciana. I lavori inizieranno alle 9,30 con la relazione introduttiva della Segreteria a cui seguirà un ampio e approfondito dibattito. Concluderà il Segretario nazionale della Cisl Raffaele Bonanni.

Sessant’anni nasceva la Lcgil, embrione della Cisl

Inserito in UST da UST, 20 giugno 2008

Il “Giornale di Brescia” ha pubblicato nelle pagine culturali dell’edizione di ieri e dell’edizione di questa mattina, la prima e la seconda parte di un saggio di Ada Ferrari sulla nascita nel 1948 della Libera Confederazione Generale Italiana dei Lavoratori, embrione della Cisl.

“A sessant’anni dal dibattito che, in seguito alla rottura dell’unità sindacale, portò alla costituzione della Lcgil e poi alla nascita della Cisl – ha scritto il “Giornale di Brescia” presentando l’iniziativa – ripercorriamo gli avvenimenti di quegli anni, nel tentativo di una riflessione più approfondita sul ruolo del sindacato oggi alla luce della sua storia e delle sue radici”.

La prima parte del saggio di Ada Ferrari, che è stata professore di metodologia e di ricerca storica nella Università Statale di Milano, ha per titolo: “Verso la Cisl, tra prove di autonomia e di futuro”; la seconda parte: “L’esperimento del laburismo cristiano”.

Leggi la prima parte del saggio.

Leggi la seconda parte del saggio.

Tutto sulla riforma dei contratti

Inserito in Contratti, UST da UST, 20 giugno 2008

Con un numero speciale di “Brescia Cisl”, il periodico del sindacato di via Altipiano d’Asiago, la Cisl bresciana arriverà nei prossimi giorni nella case dei suoi iscritti spiegando in ogni dettaglio la proposta sindacale unitaria per la riforma della contrattazione.

Clicca qui per consultare e scaricare i contenuti dello speciale.

Clicca qui per leggere e scaricare il testo approvato da Cgil Cisl e Uil.

CGIL-CISL-UIL DAL PREFETTO

Inserito in Brescia, UST da UST, 18 giugno 2008

Rafforzare e coordinare i diversi organi di vigilanza, chiedendone il necessario coordinamento. Ridurre drasticamente gli appalti con il massimo ribasso d’asta anche nelle pubbliche amministrazioni. Garantire l’effettiva applicazione delle norme con controlli e lotta all’illegalità e al lavoro nero. Verificare che le risorse destinate alla prevenzione siano corrispondenti a quanto stabilito nel piano sanitario triennale. Coinvolgere i lavoratori nelle iniziative di prevenzione. Aggredire le fonti di nocività portatrici di malattie professionali. Su questi sei verbi – rafforzare, ridurre, garantire, verificare, coinvolgere, aggredire – si articola il documento che i Segretari generali di Cgil Cisl e Uil di Brescia hanno consegnato al Prefetto per chiedere una generale mobilitazione delle istituzioni e del sociale organizzato per mettere fine agli incidenti e alle morti sul lavoro.

“Dal 15 maggio è in vigore il nuovo Testo Unico sulla sicurezza – hanno spiegato Fenaroli, Zaltieri e Zanelli durante l’incontro con il Prefetto Francesco Paolo Tronca – Le norme ci sono, ma non vengono applicate. Il Sindacato è contrario alle proposte di modifica di cui, a meno di 4 mesi dalla emanazione del Testo Unico, si parla insistentemente. Basta retorica! Servono fatti concreti. Per questo chiediamo al Governo di procedere con urgenza all’applicazione della Legge predisponendo gli atti normativi delegati, perché solo così si creano le condizioni per contrastare efficacemente gli infortuni e le morti sul lavoro”.

Nel corso dell’incontro si è parlato in specifico anche della situazione nel bresciano. “Rimangono insoluti problemi che da tempo denunciamo con forza – hanno detto i Segretario generali di Cgil Cisl e Uil – Occorre far avanzare sul piano delle relazioni industriali il confronto con le controparti imprenditoriali sulle pratiche da adottare, anche in tema di informazione e formazione dei lavoratori”.

Il Prefetto ha assicurato i rappresentanti sindacali del suo personale interessamento e dell’impegno a trasmettere il documento sia alla Presidente del Consiglio che al Ministro del Lavoro.

BASTA MORTI SUL LAVORO

Inserito in Sicurezza, UST da UST, 16 giugno 2008

Gli ultimi drammatici incidenti sul lavoro (11 morti in un solo giorno) richiedono un’adeguata risposta e mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori per dire basta a questa tragedia senza fine.

Cgil – Cisl – Uil di Brescia , in concomitanza con i funerali delle vittime di Mineo, organizzano per martedì 17 giugno alle ore 18 in Piazza Loggia a  Brescia, un presidio simbolico per porre all’attenzione dell’opinione pubblica le condizioni di sicurezza sul lavoro, perché la sicurezza nei luoghi di lavoro non può essere considerata una “procedura da semplificare” oppure un costo da ridurre al minimo: in gioco ci sono vite umane e il destino di intere famiglie.

POSTE: SPRECHI E DISSERVIZI

Inserito in Poste, UST da UST, 16 giugno 2008

Continuano i disservizi sulla consegna della corrispondenza nella zona del lago di Garda e in alcuni comuni della Valtenesi.  Le denunce dei cittadini e dei Sindaci contro l’inefficienza di Poste Italiane, l’intervento del Prefetto e le interrogazioni parlamentati non hanno purtroppo sortito alcun effetto concreto, soltanto vaghe promesse. “Viene da chiedersi – dice Giovanni Punzi, Segretario generale dei lavoratori postali della Cisl di Brescia – per quanto ancora Poste Italiane si ostinerà a negare l’evidenza: la sperimentazione del nuovo progetto di recapito della corrispondenza iniziata circa un anno e mezzo fa a Rivoltella del Garda è fallita. Punto. Bisogna cambiare registro!”.

Attualmente al Centro di recapito di Rivoltella la Direzione di Poste Italiane ha comandato addirittura tre dirigenti, e continua a distaccare personale dagli uffici postali della zona. Risultato: tonnellate di corrispondenza ferma in divrsi uffici che vengono privati della presenza dei portalettere per mettere delle toppe ad una organizzazione del lavoro palesemente fallimentare. E così i problemi, come in un gigantesco domino, investono Colombare di Sirmione, Lonato, Pozzolengo, Menerba del Garda, Padenghe del Garda, San Felice del Benaco.

“Nei prossimi giorni invieremo un esposto denuncia alla Corte dei Conti – spiega ancora il sindacalista della Cisl – perchè i costi che sta sostenendo Poste Italiane per il Centro di distribuzione di Rivoltella sono assolutamente sproporzionati e, visti i risultati, del tutto ingiustificati. Siamo veramente all’assurdo. C’è corrispondenza che viene ripartita a Colombare di Sirmione per poi essere depositata a Pozzolengo, dove però non c’è il postino per poterla recapitare. Si è potenziato lo smistamento a Manerba del Garda ma anche lì non c’è personale per distribuire la posta. Insomma, una stranezza dietro l’altra. L’avvicinarsi della liberalizzazione del mercato postale (prevista per il 2011), il sorgere di nuove società che effettuano il servizio di recapito, il potenziamento di quelle che già sono presenti sul territorio bresciano, dovrebbero fungere da stimolo affinché Poste Italiane riesca ad affrontare in modo efficiente la concorrenza rafforzando e migliorando il servizio di recapito. Invece prevale nei Dirigenti la caparbietà e il disinteresse per un servizio che è ancora considerato di pubblica utilità, di cui il Ministero del Tesoro è il principale azionista”.

NO ALLA DIRETTIVA UE SULLE 60 ORE LAVORATIVE SETTIMANALI

Inserito in UST da UST, 12 giugno 2008

“Siamo molto allarmati per quello che lo stesso governo italiano, pur avendo dato il suo decisivo assenso, ha chiamato compromesso modesto”. Lo ha detto Giorgio Santini, Segretario Confederale Cisl, a proposito della Direttiva Europea sull’orario di lavoro. “Se da una parte l’accordo raggiunto dai 27 Governi riuniti nel Consiglio Europeo Affari Sociali a Lussemburgo ha finalmente sancito il principio della parità di trattamento per i lavoratori interinali – ha spiegato Santini – dall’altra ha aperto la strada alla modifica della direttiva sull’orario di lavoro, per la quale si potrà derogare all’orario massimo settimanale di 48 ore portandolo fino a 60 ore, addirittura anche in assenza di contrattazione collettiva. Si tratta di una possibilità che è in netta controtendenza rispetto alla rinnovata attenzione ai due grandi temi della salute e sicurezza sul lavoro e della conciliazione tra lavoro e vita personale e familiare. In particolare è di tutta evidenza che la possibilità di allungamento dell’orario oltre certi livelli è assolutamente penalizzante per l’occupazione femminile. Pur consapevoli che la normativa italiana è assai più avanzata e non verrà automaticamente modificata da una eventuale direttiva europea così congegnata, chiediamo al nostro Governo di lavorare affinché con la prossima presidenza francese e nel rapporto con il Parlamento europeo si possa trovare un equilibrio più avanzato. Riavviare la legislazione europea sui temi del lavoro è importante, ma essa deve essere improntata ad un avanzamento verso l’alto dei diritti e delle tutele e ad una promozione moderna del modello sociale europeo: se per il lavoro interinale siamo su questa strada, sull’orario di lavoro decisioni ed approccio generale devono essere profondamente rivisti”.

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