Regolarizzazione badanti
Il primo messaggio che viene dalla Cisl è semplice e chiaro: non ci sono corse da fare per arrivare primi. Tutte le dichiarazioni per l’emersione del lavoro domestico avranno come sbocco finale per le badanti la concessione del permesso di soggiorno. Per cui, che la dichiarazione venga presentata il primo settembre o il 30 settembre non comporterà alcuna differenza. “Lo ripetiamo da giorni – spiega Giovanna Mantelli della Segreteria della Cisl bresciana – rispondendo alle innumerevoli richieste che ci arrivano sia per telefono che direttamente all’Anolf, il nostro sportello stranieri, al Calf, quello per le famiglie e le badanti, e all’Inas, il nostro Patronato. Fin da luglio abbiamo organizzato al meglio i nostri servizi per ridurre al minimo i disagi di chi deve affrontare questa pratica”.
Il secondo messaggio, rivolto a tutti, famiglie e lavoratrici straniere è un invito pressante: “Attenti alle truffe! – riassume la Mantelli – Il modello per il versamento dei 500 Euro che le famiglie devono versare allo Stato come contributo forfettario, sono tre fogli di carta che possono essere ritirati gratuitamente in qualsiasi ufficio pubblico e in qualsiasi patronato, ma anche scaricati da internet: non costa nulla. Va detto perché ogni giorno veniamo a conoscenza di una sorta di commercio anche su queste semplici carte”.
Terzo messaggio. Le famiglie verifichino bene se hanno i requisiti per presentare la dichiarazione. In altre parole, prima di versare i 500 Euro è bene essere sicuri di rientrare nella casistica che consente la regolarizzazione della badante, perché il recupero di quei soldi, una volta versati, sarà praticamente impossibile. “Verificare i criteri non è difficile. Noi abbiamo preparato un semplice volantino che passo passo può aiutare le famiglie e le lavoratrici, ma se ci sono dei dubbi – sottolinea Giovanna Mantelli – il nostro invito è quello di utilizzare i nostri sportelli informativi, avendo ben presente che anche questo passaggio, come tutto il resto della pratica, alla Cisl è un servizio completamente gratuito”.Da martedì, dunque, in via Altipiano d’Asiagio saranno complessivamente una ventina, tra Anolf, Caaf e Patronato, gli operatori impegnati nel servizio che nella sede cittadina della Cisl sarà operativo dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12 e dalle 14 alle 17,30; il sabato dalle 8,30 alle 11,30.
Ma sarà possibile avere informazioni e sbrigare le pratiche anche in cinque sedi decentrate della Cisl: a Desenzano e Gardone Valtrompia il mercoledì, a Chiari il giovedì, a Gavardo e Manerbio il venerdì: in tutte queste sedi ci si potrà rivolgere dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17,30
Riapriremo il 24 agosto
Pausa di due settimane, quelli centrali di agosto, per la Cisl bresciana.
Tutti gli sportelli dei servizi Cisl per iscritti e cittadini (Patronato, Servizio fiscale, Associazione consumatori, Sportello Stranieri, Centro Assistenza lavoro familiare, Ufficio Vertenze) riprenderenno regolarmente a partire da lunedì 24 Agosto.
Lettura per l’estate
Andiamo in vacanza con l’ennesima polemica politica ad alimentare le discussioni d’agosto. Per la Lega, infatti, servono simboli identitari più marcati ed è per questo che il Tricolore non basta più: per ogni Regione ci vogliono una bandiera e un inno. Per molti osservatori si tratta di una boutade estiva. Ma Umberto Bossi, leader della Lega, ha tenuto ha far sapere che la proposta di modificare in tal senso la Costituzione lo trova del tutto d’accordo.
Tra i tanti modi possibili di rispondere a questa sortita leghista, a noi sembra che quella scelta dallo scrittore e saggista Claudio Magris sia la migliore. E’ stata pubblicata oggi dal più importante e autorevole quotidiano italiano, il Corriere della Sera, nella pagina “idee&opinioni”, con uno strillo anche in prima pagina. La forma è quella di una “lettera aperta” al Ministro della Pubblica Istruzione Maria Grazia Gelmini, con un titolo illuminante: “Ministro, cambiamo i programmi: El moroso de la nona al posto di Dante”.
E’ una lettura per l’estate che volentieri rilanciamo dal nostro sito.
Leggi la lettera aperta di Claudio Magris.
Badanti, conto alla rovescia
Grande risalto questa mattina sui quotidiani locali alla conferenza stampa della Cisl per la presentazione degli sportelli che dal 1 al 30 settembre saranno a disposizione dei cittadini e delle famiglie bresciane per la regolarizzazione delle badanti (iniziativa anticipata nel nostro sito con una notizia pubblicata lo scorso 4 agosto unitamente al materiale informativo). “Badanti, conto alla rovescia” è il titolo dell’articolo che appare a pagina 10 del Giornale di Brescia; il quotidiano Bresciaoggi dedica al resoconto della conferenza stampa l’intera pagina 9, con due articoli e un grande spazio alle tabelle predisposte dal Centro Assistenza Lavoro Familiare della Cisl bresciana. Anche le pagine bresciane del quotidiano Il Giorno danno conto della comunicazione della Cisl: in prima pagina una grande foto con questo richiamo: “Badanti al bivio”, mentre all’interno la cronaca è intitolata ”Badanti, rischio paralisi per la regolarizzazione”. Servizi televisivi sono andati in onda nei telegiornali di Teletutto, ReteBrescia e Telecolor.
Documenti utili:
Un articolo del segretario della Cisl in vista del 13° convegno interassociativo
“Oikonomia. Perché l’economia torni a casa”. È il titolo della tredicesima edizione del Convegno interassociativo che dal 4 al 6 settembre aprirà a Brescia l’anno sociale 2009-2010. A dar vita all’appuntamento sono Acli, Agesci, Azione Cattolica, Centro Migranti, CISL Brescia, Comunità e Scuola, Confcooperative, Mcl, Movimento dei Focolari e Pax Chrtisti. Andare alla radice greca di una parola che da molti mesi accompagna il racconto della crisi, significa dare rilievo al nesso fra economia e casa, cioè la famiglia. La crisi che attraversiamo può trovare una via d’uscita proprio rilanciando e sostenendo la famiglia, e, con essa, l’educazione, la scuola, l’università.
Il settimanale diocesano “La Voce del Popolo” ha iniziato la pubblicazione di una serie di contributi in vista del Convegno. Tra i più recenti c’è quello di Renato Zaltieri, Segretario della Cisl bresciana, che mette l’accento sulla necessità di un nuovo atteggiamento, culturale e metodologico, perché gli attori sociali della nostra città e della nostra provincia possano affrontare con efficacia situazioni complesse e difficili come quella che stiamo attraversando.
Leggi l’intervento di Zaltieri su “La Voce del Popolo” e il programma del Convegno interassociativo 2009.
Infermieri: governo senza logica. Ne occorrono 19.669 ma il bando è per 14.909!
Un’indagine sulla professione infermieristica e sulla corrispondente offerta formativa universitaria mette in luce come continui ad esserci un’evidente sfasatura nella programmazione dell’accesso alla carriera di infermiere: quasi 5 mila posti in meno di quanto richiesto dal mercato. Lo dice un’indagine su base nazionale della Funzione Pubblica della Cisl. Lo studio ha incrociato il numero dei posti per i corsi di laurea in scienze infermieristiche messi a bando dalle università italiane con le necessità stimate dai Collegi professionali degli infermieri e le richieste provenienti dalle Regioni.
“Sarà almeno un decennio che è caccia aperta all’infermiere che non si trova soprattutto nel nord Italia. I collegi professionali – spiega Daniela Volpato della Segreteria della FP Cisl confederale – hanno chiesto per l’anno accademico 2009/2010 che le Università portassero a 22.030 i posti disponibili per gli aspiranti infermieri. Le Regioni, quindi i futuri datori di lavoro, attraverso un apposito accordo Conferenza Stato-Regioni hanno chiesto da parte loro che in autunno si aprissero le porte per non meno di 19.669 studenti di scienze infermieristiche in modo da colmare, una volta completati gli studi, il fabbisogno di professionisti di ospedali, Asl e presidi sanitari. A fronte di questo il decreto del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ha fissato, con i decreti di luglio, a 14.909 i posti messi a bando: con uno scostamento di 4.760 unità rispetto alla domanda espressa ufficialmente da chi domani dovrà impiegarli, cioè un quarto in meno del necessario”. Una differenza che si ripercuote sulla proporzionalità tra medici e infermieri. Ma non è tutto. Facendo una proiezione sulle domande per i corsi universitari di infermiere si vede che nel 2008 sono stati quasi 30.000 gli studenti a provare il concorso di accesso, più del doppio dei posti disponibili. Condizione che se riportata al 2009 si rivelerà senz’altro sottostimata considerate le difficoltà occupazionali di altri settori e la tendenza in atto da alcuni anni”. Cade insomma il mito dei giovani che non vogliono fare l’infermiere. “Per questo non si comprende come le università non adeguino le proprie strutture, la propria organizzazione e la propria offerta formativa rispetto alle esigenze e ai fabbisogno del Paese. E costringano il sistema sanitario a cercare infermieri all’estero”. Dalla Cisl Fp parte dunque un appello forte alle regioni e alle università affinché le prime “facciano rispettare le richieste avanzate in sede di Conferenza Stato-Regioni” e le seconde “organizzino l’offerta formativa in maniera più consona alle necessità. La domanda di infermieri c’è e può creare nuova occupazione e non riguarda solo le strutture pubbliche, ma l’insieme dei bisogni di prevenzione, cura e assistenza espresse anche dalle case di cura, dalle case di riposo e dall’assistenza domiciliare”. (www.cisl.it)
Badanti in regola
La Cisl di Brescia sta preparando uffici, sportelli e personale per accogliere, dal 1 al 30 settembre, le richieste di regolarizzazione delle badanti e delle collaboratrici familiari.
Si tratta, potenzialmente, di alcune migliaia di pratiche che coinvolgeranno altrettante famiglie: obiettivo della Cisl è quello di dare loro assistenza e informazione, rendendo questo passaggio burocratico il più semplice possibile.