Diario Sindacale


Alimentaristi: un contratto solidale

Inserito in Fai da UST, 23 settembre 2009

Questa mattina, alle ore 8 nella sede di Confindustria Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil e Federalimentare hanno raggiunto l’ACCORDO per il rinnovo del CCNL dei 450.000 lavoratori alimentaristi. Soddisfazione è stata espressa dal Segretario generale della Fai Augusto Cianfoni: con immenso piacere salutiamo i numerosi  associati che negli stabilimenti da quattro mesi aspettavano questo risultato e hanno sostenuto questa difficile vertenza.

Questi i più importanti contenuti dell’accordo:

  • 142 euro a regime nel triennio 2009-2012 + 4 mesi di ultrattività (scadrà quindi il 30-09-2012) al parametro intermedio 137;
  • Sperimentazione di Contratti territoriali di filiera in macro aree con specificità produttive (nell’industria alimentare tradizionalmente esiste solo quella aziendale);
  • FONDO INTEGRATIVO SANITARIO PER TUTTA  LA  CATEGORIA;
  • ENTE BILATERALE e altri importanti risultati…

Un grande risultato, reso possibile da un Sindacato capace di ritrovare unità dopo la drammatica rottura del 21 luglio. Un accordo costruito nella cornice del Protocollo interconfederale del 22 gennaio che fa onore a tutti i negoziatori, senza distinzione.

CA.BRE Verolanuova: firmato l’accordo integrativo

Inserito in Fai da UST, 11 settembre 2009

La lunga trattativa cominciata il 28 marzo del 2008 con la presentazione della  piattaforma di richieste per il rinnovo della contrattazione interna, comincia a dare i suoi primi frutti.

In data odierna è stata siglata l’intesa per la parte economica del contenzioso, raggiungendo un risultato che le parti sindacali giudicano sufficiente rispetto alle aspettative, in parte mortificate da un atteggiamento non univoco dei lavoratori durante la conduzione del confronto.

L’accordo con durata triennale(2009 – 2011) prevede una parte non variabile ed una componente variabile, articolata sulla determinazione di indici di qualità, soddisfazione del cliente, presenza e redditività che se raggiunti completamente, a regime potrebbero erogare qualcosa più di 3.400 €.

Le quantità economiche concordate non sono eccelse ma in linea con quanto responsabilmente era stato avanzato e considerata la situazione del comparto non eccelsa, ulteriormente appesantita dal contesto economico-sociale in atto.

Al di là del risultato economico, la soddisfazione per la raggiunta intesa, sta tutta nell’affermazione di alcuni princìpi, una volta scontati ora sempre in discussione, quali il consolidamento di una parte del premio(per non ricominciare ad  ogni rinnovo la “riconquista” del risultato precedente) ed il recupero dell’autorità contrattuale delle RSU, messa a dura prova durante questa vicenda, ma uscita rafforzata e ulteriormente responsabilizzata da un sostegno concreto delle maestranze nei momenti più difficili del confronto.

L’identificazione di alcuni parametri su cui misurare l’effettiva incidenza del lavoro sui risultati aziendali e la possibilità di poterli periodicamente confutare e discutere, allontana definitivamente la mancanza di momenti di confronto ed offre  alle RSU e ai lavoratori la possibilità di monitorare l’andamento aziendale e verificarne la più o meno coincidenza con le versioni ufficiali.

Ora, archiviata la parte più “sensibile”, il confronto si sposta su un piano non meno importante e significativo: rapporto inquadramenti, qualifiche e mansioni al fine di valorizzare le diverse professionalità e flessibilità.

Auspichiamo che anche su questo versante ci sia un comune sentire e che il “lavoro” sia riportato al rango di valore aggiunto nelle strategie d’impresa e non solo come costo ed impedimento alla crescita.

Crisi. La Cisl bresciana rilancia la mobilitazione

Inserito in UST da UST, 11 settembre 2009

La crisi non demorde e la Cisl lombarda rilancia la campagna di mobilitazione nei territori. “In questo autunno la crisi economica, industriale e occupazionale assumerà un volto ancora diverso rispetto alla primavera scorsa – spiega Gigi Petteni, segretario generale Cisl Lombardia – Temiamo soprattutto un acuirsi delle ricadute occupazionali di questa forte recessione, che costituisce il lato più drammatico delle vicende economiche attuali”. “Difendere i posti di lavoro, il tessuto produttivo e dare una risposta a tutti i lavoratori colpiti dalla crisi – aggiunge – è ancora di più un impegno prioritario, da declinare con soluzioni e forme articolate. Le diverse risposte di cui i lavoratori e le imprese hanno bisogno non richiedono una ricetta unica”. La Cisl Lombardia sollecita le istituzioni a mettere in campo risorse e politiche per favorire investimenti e creare condizioni per lo sviluppo e l’occupazione. “Occorre tutelare i redditi da lavoro e le pensioni – conclude Petteni – anche attraverso adeguate politiche tariffarie e dei servizi”. Un primo momento di mobilitazione si terrà a Milano, martedì 22 settembre 2009. Alla manifestazione sono attesi oltre 2500 delegati e quadri da tutta la Lombardia. (www.lombardia.cisl.it)

Il programma della manifestazione.