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	<title>Diario Sindacale</title>
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		<title>Riapriremo il 23 agosto</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 15:43:53 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Cisl Brescia]]></category>

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		<description><![CDATA[Pausa di due settimane, quelli centrali di agosto, per la Cisl bresciana. Tutti gli sportelli dei servizi Cisl per iscritti e cittadini (Patronato, Servizio fiscale, Associazione consumatori, Sportello Stranieri, Centro Assistenza lavoro familiare, Ufficio Vertenze) riprenderenno regolarmente a partire da lunedì 23 Agosto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pausa di due settimane, quelli centrali di   agosto, per la Cisl bresciana.</p>
<p>Tutti gli sportelli dei servizi Cisl per iscritti e   cittadini (Patronato, Servizio fiscale, Associazione consumatori, Sportello   Stranieri, Centro Assistenza lavoro familiare, Ufficio Vertenze)   riprenderenno regolarmente a partire da lunedì 23 Agosto.</p>
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		<title>Gratitudine e commozione: il ricordo della Cisl per Carlo Albini</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 10:47:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>UST</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Commozione e gratitudine. La Cisl ha accolto così la notizia della morte di Carlo Albini, figura importante della storia del sindacato a Brescia e della Cisl in particolare. &#8220;Albini &#8211; ha scritto Renato Zaltieri nella comunicazione al gruppo dirigente &#8211; è stato il protagonista di una straordinaria stagione alla quale tutti siamo debitori&#8221;. Tra la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Commozione e gratitudine. La Cisl ha accolto   così la notizia della  morte di Carlo Albini, figura importante della  storia   del sindacato a  Brescia e della Cisl in particolare. &#8220;Albini &#8211; ha   scritto Renato  Zaltieri nella comunicazione al gruppo dirigente &#8211; è  stato il    protagonista di una straordinaria stagione alla quale tutti siamo    debitori&#8221;. Tra la fine della seconda guerra mondiale ed il 1948,  Albini    è stato testimone e attore di una fase che ha delineato per lungo   tempo le   dinamiche politiche e sociali della realtà bresciana.  &#8220;Indicato nel  1945   quale primo segretario della nascente Associazione  Cristiana  Lavoratori   Italiani è contemporaneamente anche  vicesegretario della Democrazia  Cristiana   &#8211; ha scritto ancora  Zaltieri &#8211; Carlo Albini ha vissuto in prima  persona le   difficoltà di  impostazione e di rapporto tra le componenti  socialcomunista e   quella  cristiana all&#8217;interno della Camera del Lavoro di Brescia,  sfociata    nell&#8217;abbandono dell&#8217;esperienza unitaria da parte dei sindacalisti   cristiani.   Quando, il 10 ottobre del 1948, venne ufficialmente   costituita a   Brescia l&#8217;Unione Provinciale dei Sindacati Liberi, con la  sigla di  LCGIL, a   guidare la nuova organizzazione, che due anni dopo  avrebbe preso il  nome   CISL, venne chiamato Angelo Gitti, e come  vicesegretario venne eletto  Carlo   Albini&#8221;. Guardando le fotografie  dell&#8217;epoca colpisce soprattutto il   volto sereno e consapevole di  Albini: &#8220;Una serenità &#8211; commenta  Zaltieri   &#8211; che sicuramente gli  derivava dall&#8217;entusiasmo della giovane età ma  anche dal   sentirsi  parte di un grande idea, di un grande progetto, di una grande    speranza; e poi la consapevolezza, che era il risultato del prendere  le  cose   sul serio e del fare tutto con il massimo impegno&#8221;.</p>
<p>&#8220;Carlo  Albini è morto proprio mentre va a  completarsi   un lavoro di  ricostruzione storica sulla Cisl bresciana che sarà  presentato a    giugno nelle manifestazioni per il 60° della nostra organizzazione &#8211;   conclude   Zaltieri &#8211; Abbiamo il rammarico, proprio perché da diversi  mesi Carlo  Albini   non stava bene, di non avere potuto raccogliere e  fermato sulla carta i  suoi   ricordi e i suoi pensieri. Certamente lo  faremo con altre sue  testimonianze   che negli anni ci ha lasciato, e  sarà per noi un&#8217;altra occasione di  dirgli   pubblicamente il nostro  grazie e il nostro affetto&#8221;.</p>
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		<title>Cambiamo il fisco insieme</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 10:47:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In occasione della &#8220;Giornata nazionale per un sistema fiscale più equo&#8221;, il giorno 27 febbraio, presso la sede della Cisl di Brescia, in Via Altopiano d’Asiago 3, avrà luogo l’iniziativa &#8220;Cambiamo il fisco insieme&#8221;. I lavori avranno inizio alle ore 9.30 col seguente programma: apertura di Renato Zaltieri, segretario generale Cisl di Brescia; relazione introduttiva di Gigi Petteni, segretario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della &#8220;Giornata nazionale   per un sistema fiscale più  equo&#8221;, il <strong>giorno 27 febbraio, presso la sede della Cisl  di Brescia,    in Via Altopiano d’Asiago 3</strong>, avrà luogo l’iniziativa   &#8220;Cambiamo  il fisco insieme&#8221;. I lavori avranno inizio alle ore 9.30   col seguente  programma: apertura di <strong>Renato Zaltieri</strong>, segretario  generale Cisl    di Brescia; relazione introduttiva di <strong>Gigi   Petteni</strong>,  segretario generale Cisl Lombardia;  dibattito;   conclusioni di <strong>Anna  Maria Furlan</strong>,  segretario confederale Cisl   nazionale. Coordina i  lavori <strong>Roberto   Benaglia,</strong> segretario  regionale Cisl  Lombardia. In contemporanea con l’incontro, per  tutta   la mattinata di  sabato, sarà allestito un presidio informativo sui  temi   fiscali e di  raccolta firme in Piazza della Vittoria, a Brescia.</p>
<p>Scarica  il <a href="http://www.diariosindacale.it/wp-content/uploads/2010/03/fiscoinsieme_Volantino.pdf">volantino  della giornata</a>.</p>
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		<title>Giovedì 25 febbraio a Chiari: istituzioni, imprese e sindacato a confronto</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 10:43:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>UST</dc:creator>
				<category><![CDATA[Incontri]]></category>

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		<description><![CDATA[Franco Claretti, presidente della Conferenza dei Sindaci del Distretto; Bruno Bertoli, responsabile delle relazioni sindacali dell&#8217;Aib; Elena Besozzi, direttore del Centro Interuniversitario di Ricerca sulle Migrazioni di Brescia, Renato Zaltieri, segretario generale della Cisl bresciana. Sono i protagonisti della tavola rotonda su immigrazione, lavoro e cittadinanza che avrà luogo a Chiari giovedì 25 febbraio alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Franco Claretti, presidente della Conferenza dei   Sindaci del  Distretto; Bruno Bertoli, responsabile delle relazioni  sindacali    dell&#8217;Aib; Elena Besozzi, direttore del Centro Interuniversitario di   Ricerca   sulle Migrazioni di Brescia, Renato Zaltieri, segretario  generale  della Cisl   bresciana. Sono i protagonisti della tavola  rotonda su immigrazione,  lavoro e   cittadinanza che avrà luogo a  Chiari giovedì 25 febbraio alle ore  20,30 nel   Salone Marchetti di via  Ospedale Vecchio.</p>
<p>Si tratta del primo di una serie di incontri  sul   territorio programmati dalla Cisl per riaffermare l&#8217;impegno del   sindacato   contro il razzismo e l&#8217;intolleranza, per l&#8217;integrazione, la  dignità  della   persona e una cultura dell&#8217;accoglienza.</p>
<p>Ad  introdurre l&#8217;incontro, coordinato dal  giornalista   Enrico Mirani, sarà  Giovanna Mantelli che per la segreteria della Cisl  segue   in modo  particolare le problematiche di immigrazione e lavoro.</p>
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		<title>CHIUDE LA STANDA DI VIA VERDI</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 08:28:18 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Fisascat]]></category>

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		<description><![CDATA[La centralissima filiale della Standa di via Verdi in città, gestita in franchising dalla società Sunshine, chiuderà i battenti il 30 gennaio 2010. La Fisascat Cisl, che è il sindacato maggiormente rappresentativo, ne ha avuto comunicazione oggi. Nel 2006 la Standa aveva ceduto in franchising, nell&#8217;ambito di un programma di riorganizzazione,  la Filiale di Via [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La centralissima filiale della Standa di via   Verdi in città,  gestita in franchising dalla società Sunshine,  chiuderà i   battenti il  30 gennaio 2010. La Fisascat Cisl, che è il sindacato   maggiormente  rappresentativo, ne ha avuto comunicazione oggi.</p>
<p>Nel 2006 la  Standa aveva ceduto in franchising,   nell&#8217;ambito di un programma di  riorganizzazione,  la  Filiale di Via Verdi alla Società   Sunshine nata  da due ex dipendenti Standa che hanno cercato di portare  avanti   il  Punto Vendita che all&#8217;epoca contava 14 dipendenti  e  con promesse di  fatturato che nel tempo   non si sono mantenute non solo a seguito della  pessima congiuntura  economica   ma aggravati anche dai lavori di  realizzazione della Metropolitana.</p>
<p>La società Sunshine    a  fronte del continuo calo di fatturato ha &#8220;gettato la   spugna&#8221;  dichiarando un esubero di 8 dipendenti e la  chiusura  del Punto  Vendita.</p>
<p>Proprio per la sua struttura il Punto Vendita di  Via  Verdi   era diventato negli anni un negozio di vicinato, luogo di  socialità e  punto   di riferimento e di incontro di tanti anziani del  centro città.</p>
<p>La Fisascat Cisl nell&#8217;esprimere forte   preoccupazione per   questo fatto si già attivata per ricercare tutte le  soluzioni potabili  tra   cui l&#8217;immediato utilizzo di ammortizzatori  sociali. Sull&#8217;altro  versante si è   attivato un percorso di confronto  con la Direzione Standa affinché le   lavoratrici sino assorbite in  future aperture sul territorio  bresciano.</p>
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		<title>27 GENNAIO. GIORNO DELLA MEMORIA</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 08:25:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il ventisette gennaio del 1945 venivano aperti i cancelli di Auschwitz, il più grande dei campi di sterminio nazista, svelando al mondo l’immane tragedia consumata dal nazismo. Da diversi anni anche in Italia il 27 gennaio è “Giorno della Memoria”, un’occasione per ricordare e riflettere, per contrastare ogni forma di razzismo e di intolleranza, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il ventisette gennaio del 1945 venivano aperti i   cancelli di  Auschwitz, il più grande dei campi di sterminio nazista,  svelando   al  mondo l’immane tragedia consumata dal nazismo. Da diversi anni  anche in    Italia il 27 gennaio è “Giorno della Memoria”, un’occasione per   ricordare e   riflettere, per contrastare ogni forma di razzismo e di  intolleranza,   per sostenere la pace e la giustizia nel mondo.</p>
<p>Cgil    Cisl e Uil, insieme a molte altre realtà associative bresciane,   deporranno a mezzogiorno   una corona di fiori al monumento dei  deportati che sorge   in Piazzale Cremona, mentre alle 17,30 ci sarà una  fiaccolata da Borgo  Trento   ai giardini di via Veneto dove c’è un  altro monumento a ricordo dei  Caduti   nei lager.</p>
<p>Leggi <a href="http://www.brescia.cisl.it/notizie/27gennaio2010.pdf">il  volantino e il programma della giornata</a>.</p>
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		<title>HAITI: LA SOLIDARIETA&#8217; DEI LAVORATORI</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 08:23:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>UST</dc:creator>
				<category><![CDATA[UST]]></category>

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		<description><![CDATA[Confindustria e le segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di assumere un&#8217;iniziativa congiunta in aiuto delle popolazioni colpite dal catastrofico sisma che si è abbattuto sui territori della Repubblica di Haiti, in particolare sulla città di Port au Prince. Come già realizzato in occasione di altre calamità naturali, Confindustria e Cgil, Cisl, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Confindustria e le segreterie nazionali di Cgil,   Cisl e Uil hanno  deciso di assumere un&#8217;iniziativa congiunta in aiuto  delle   popolazioni  colpite dal catastrofico sisma che si è abbattuto sui  territori    della Repubblica di Haiti, in particolare sulla città di Port au   Prince. Come   già realizzato in occasione di altre calamità naturali,  Confindustria e  Cgil,   Cisl, Uil, hanno raggiunto un accordo per  favorire la raccolta di  contributi   volontari pari a 1 ora di lavoro  da parte dei lavoratori e un  contributo   equivalente da parte delle  imprese. I versamenti, raccolti nell&#8217;arco  dei   prossimi 4 mesi,  confluiranno in un fondo che verrà utilizzato per  affrontare   i gravi  problemi relativi alla ricostruzione. Le precedenti iniziative    congiunte hanno consentito di impiegare oltre 2 milioni di euro per    interventi volti a favorire la ripresa economica, il lavoro e   l&#8217;occupazione   in alcune zone del Sud-Est asiatico colpite dallo  tsunami nel dicembre  2004,   mentre a breve sarà definita la  destinazione dei 7 milioni e 300mila euro raccolti a favore delle  popolazioni  dell&#8217;Abruzzo.</p>
<p style="text-align: right;"><em>(www.lombardia.cisl.it)</em></p>
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		<title>LUCCHINI: FUORI I RUSSI?</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 08:22:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>UST</dc:creator>
				<category><![CDATA[Metalmeccanici]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;acciaio Lucchini potrebbe cambiare padrone per la seconda volta in cinque anni. Severstal, il colosso siderurgico russo guidato dall&#8217;oligarca Alexei Mordashov, starebbe valutando la vendita della controllata italiana. L&#8217;indiscrezione è stata raccolta in ambienti finanziari dal quotidiano Vedomosti e ripreso dalla stampa nazionale. La vendita di Lucchini, precisa il giornale, è in linea con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;acciaio Lucchini potrebbe cambiare padrone per   la seconda volta  in cinque anni. Severstal, il colosso siderurgico  russo   guidato  dall&#8217;oligarca Alexei Mordashov, starebbe valutando la vendita  della    controllata italiana. L&#8217;indiscrezione è stata raccolta in ambienti   finanziari   dal quotidiano Vedomosti e ripreso dalla stampa nazionale.  La vendita  di   Lucchini, precisa il giornale, è in linea con il piano  Severstal di  procedere   al disinvestimento degli asset stranieri in  perdita. La svolta, per il  gruppo   siderurgico russo, è venuta nel  terzo trimestre 2009, con i primi  segnali di   ripresa &#8220;fragili ma  incoraggianti&#8221; come li definì la società di   Aleksej Mordashov. Vale a  dire, un ritorno al profitto, limitato  tuttavia   alle attività russe.  Per questo Severstal sarebbe in trattative con   investitori stranieri  interessati all&#8217;acquisizione dell&#8217;acciaieria  italiana,   ma non è  chiaro quando potrebbe essere finalizzata l&#8217;operazione.</p>
<p>Il  calo di redditività all&#8217;origine della  decisione dei   russi. La  Serverstal è ormai da tempo alla guida della società  italiana. Nel    2007 il gruppo guidato dall&#8217;intraprendete Mordashov ha acquistato un    ulteriore 9% di Lucchini per 85,2 milioni, giungendo a controllare il   79,82%   del capitale della società bresciana. Due anni prima il 20  aprile 2005   Severstal Group e Lucchini S.p.A annunciavano che il  gruppo Severstal  aveva   concluso la acquisizione del 62% della società  italiana. Nel 2008 il  colosso   russo ha realizzato il 15% dei propri  utili grazie all&#8217;unità italiana.  Con la   crisi, la divisione europea  del gruppo ha segnato però un sensibile   deterioramento della  redditività. Nei primi nove mesi del 2009 gli  utili in   particolare  della Lucchini sono scesi a 1,2 miliardi di dollari,  rispetto ai   3,3  miliardi dello stesso periodo del 2008.<img title="Continua..." src="http://localhost:8888/cisl/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></p>
<p>Per  compratori si guarda alla Cina. La società  italiana è   organizzata in  due divisioni la Lucchini Piombino (Livorno) e Lucchini   Ascometal (Les  Dunes, in Francia). Dal bilancio del gruppo russo  risultava   che a  fine 2008 alle due unità facessero capo, rispettivamente, 3.327 e  2.882    dipendenti. Non è chiaro quali potrebbero essere gli investitori   interessati   all&#8217;acquisizione della Lucchini. L&#8217;ipotesi che nella  partita entri in  gioco   un nome italiano, è legata più che altro a un  eventuale intervento  della politica   a salvaguardia delle acciaierie  di Piombino. Fonti del settore  indicano   piuttosto in Cina  un&#8217;industria siderurgica fiorente e la presenza di  gruppi   con la  liquidità e l&#8217;interesse a sbarcare in Europa e in Italia.  Sembrerebbe    invece difficile pensare a un ritorno della famiglia fondatrice, che   ne aveva   ceduto il controllo cinque anni fa, anche perchè gli ultimi  segnali  vanno   nella direzione opposta. Nell&#8217;aprile del 2007 la  famiglia bresciana ha  ad   esempio riacquistato il 100% della Lucchini  Sidermeccanica (oggi Lucchini RS) pagandola con parte della  propria    quota nel gruppo siderurgico e scendendo alla partecipazione attuale   del   20,18%.</p>
<p>L&#8217;allarme dei sindacati. Da Piombino, intanto,   nessuno   conferma. Contattata dall&#8217;Apcom, la società si è limitata a  precisare:   &#8220;Non siamo in grado di confermare le voci di mercato&#8221;  giunte da   Mosca. I sindacati si sono comunque allarmati e hanno  chiesto subito  un   incontro con i manager della Lucchini. A ottobre  dello scorso anno  Mordashov   aveva visitato gli impianti italiani,  accompagnato dal suo staff. Una  visita   di due giorni senza clamori,  tutta dedicata a incontri con i top  manager   dell&#8217;azienda e con i  responsabili dei vari settori dello stabilimento   piombinese. In una  fase delicata per l&#8217;economia, l&#8217;arrivo del numero  uno del   gruppo  aveva suscitato qualche timore fra i dipendenti. Ma anche  allora    qualsiasi allarme era stato smentito. Lucchini produce acciai di alta   qualità   e prodotti lunghi in Italia e Francia ed ha una rete di  distribuzione   europea. I suoi mercati includono l&#8217;automotive ed il  settore  ferroviario.   Severstal acquistò la quota addizionale di  Lucchini attraverso la  Upcroft,   sua controllata al 100%.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Ester Crea da www.conquistedellavoro.it</em></p>
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